WHAT'S
NEW
Giunto al terzo disco a suo nome, il batterista napoletano Sergio
di Natale si reinventa arrangiatore.
“What’s new” rappresenta una nuova tappa del suo “trentennale”
percorso formativo. Forte della curiosita'
propria dei grandi, “incontentabile” come ogni musicista dovrebbe
essere, avido di conoscenz
e saperi musicali diversi, di Natale si cimenta con una vera Big
Band, dirigendo per lo piu' standar
della tradizione afroamericana da lui stesso arrangiati.
Il ricorso a composizioni dall’armonia decisa e dunque molto duttili
ai fini dell’arrangiamento
per lo piu' song di 32 battute, gli permette di essere particolarmente
libero e creativo.
E’ il caso della trascinante latina “It don’t mean a thing” di
Ellington o di una “On green dolphin street”
particolarmente ispirata. Anche un semplice blues come “Bluesserge”
fornisce lo spunto per costruzioni ardite.
Ma nel complesso tutti i brani sono dotati di un’elegante classicita'.
Quello del batterista e' uno stile di scrittura contaminato dalle
molteplici e variegate esperienze acquisite
suonando generi diversi, dal jazz alla musica neomelodica, passando
per il rock, il pop,
le esperienze orchestrali in RAI e Mediaset e generi personali
come quelli di Marco Zurzolo o Daniele Sepe.
Tale stile e' reso ancor piu' unico dall’ottima conoscenza degli
“arrangiatori” del passato.
Di Natale e' ben consapevole che gia' Count Basie e Duke Ellington
utilizzavano le varie sezioni dell’orchestra
con sovrapposizioni e incastri di cross–rhythms, utilizzando l’orchestra
come una sorta di gigantesca batteria
alla quale far eseguire poliritmie spesso molto complesse. Tale
studio risulta prezioso nell’organizzazione
delle sezioni orchestrali e nella ricerca di un suono pieno e
convincente, scintillante e mai monotono,
in questo ben sostenuto da un’orchestra affiatata e formata dai
migliori musicisti del jazz campano.
DIEGO
LIBRANDO
http://www.soundcontest.com/recensione
IL MATTINO
...sul fronte jazz-jazz ecco "What's new", terzo album
del batterista Sergio Di Natale, qui in compagnia della All Star
Swing Orchestra (Guarino, Condorelli, Popolo, Campagnoli, Sannini,
i Deidda tra le presenze più prestigiose) alle prese con pagine
di Steve Swallow, Duke Ellington e Sonny Rollins. Buono l'interplay
dell'ensamble, ma anche il cimento come autore ("Bluesserge")
del leader.
FEDERICO
VACALEBRE
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